Sindromi pronatorie dell’adulto e dell’età evolutiva

   

L’eccessiva pronazione del piede è spesso uno stato fisiologico nel bambino fino all’età di circa dieci anni.

Il piede pronato valgo tipico dell’adolescenza o il piede lasso infantile, dovuto a una iperlassità legamentosa, sono generalmente patologie asintomatiche che si correggono progressivamente con la maturazione scheletrica.

Tuttavia, in alcuni casi, le sindromi pronatorie possono manifestarsi in maniera sintomatica con dolori da affaticamento a piede, caviglia e ginocchio. In tali situazioni è possibile scegliere di ricorrere a un trattamento palliativo con plantari.

Nel caso di sindromi pronatorie è possibile osservare:

  • pronazione dell’articolazione sottoastragalica
  • retro piede valgo
  • intrarotazione della tibiotarsica e di tutto l’arto inferiore
  • cedimento dell’arco plantare
  • pronazione e medializzazione della mediotarsica
  • supinazione e abduzione dell’avampiede

Prima di ricorrere a una soluzione chirurgica, infatti, è bene monitorare l’evoluzione del quadro clinico del giovane paziente nel corso del tempo.

Le opzioni chirurgiche variano a seconda dell’età e della richiesta funzionale del paziente, dei precedenti trattamenti effettuati e del quadro di gravità clinica e radiografica:

  • artrorisi della sottoastragalica con endortesi senotarsica nei pazienti con una crescita ossea ancora in corso
  • osteotomie e transfer tendinei
  • artrodesi di alcune articolazione del retropiede e mesopiede